Memorie dell’anno (scolastico) darwiniano.

A un certo punto passerà. Ripenseremo all’indietro.
Ci saranno cose che dimenticheremo, altre che ci avranno segnato.
Se mi chiederanno: quale è stata la cosa più eccezionale, dirò – L’adattamento.


La straordinaria capacità di assorbire,razionalizzare, resistere e portare avanti, tenere aperta la possibilità.
Non altrimenti si spiega il nostro percorrere corridoi vuoti, incontrarci alla macchinetta del caffè solo con gli occhi, i dialoghi a voce deformata da dentro i nostri becchi bianchi da monatti, i chilometri di scottex, le tagliole sulle mani prima di cominciare, gli spray passati sulla cattedra e sulle sedie, le chat a tutte le ore del giorno e della notte, la fatica immane del doversi concentrare mentre il cervello non ne vuole sapere, lo spremersi ancora e ancora per trovare un modo, un senso, un perché.
Tutti i santi giorni.
E se mi chiederanno: quale è stata la cosa più micidiale, dirò – L’adattamento.
Perché: sì, ora dopo ora, stiamo perdendo.
Ma pare non importi.
Eppure, in questa frattura, siamo disegnati noi, domani.

0 Comments
Previous Post
Next Post